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Wake up! Via Andrea Doria,30 - Pescara. Concerti e dance-floor alternativo

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lunedì, 12 febbraio 2007

WAKE UP!
presenta
>WAKEUPPALOOZA!<

Tre mesi di grandi concerti


VENERDI' 16 FEBBRAIO

ROCKWILD - DJS: UMBERTO PALAZZO&EMILIO TOBIA

LA NOTTE DEI PROGETTI PARALLELI:
LOMBROSO
+OCTOPUS
+Negative Trip

I Lombroso sono un duo formato da Dario Ciffo degli Afterhours e Ago Nascimbeni della Bugo Band.
Gli Octopus sono un trio di crossover nel quale milita Garrincha, il bassista delle Vibrazioni.
Un'occasione unica per scoprire quello che si agita nell'underground milanese all'ombra delle band di maggior successo.
Completa la serata l'esibizione dei neo-grungers pescaresi Negative Trip.


LOMBROSO Duo che ama definire la propria musica "rock- primordiale". La struttura, le chitarre, le voci e la batteria contengono in s� gli elementi fondamentali della canzone: ritmo e melodia in un vortice 60�s. Dario Ciffo voce e chitarre, Agostino Nascimbeni batteria e cori dal sapore retro'. Dal vivo il duo si lancia spesso in improvvisazioni grazie alla ristrettezza della formazione.
http://www.lombroso.net/
www.myspace.com/duolombroso


OCTOPUS Un power trio di impatto devastante: l'energico verbo del funk
è assimilato e rielaborato nelle loro mani, tramutato in un
affascinante ibrido che unisce la carica del cross-over alle intuizioni
melodiche del rock degli anni Settanta. Un'iniezione di volume e di
groove che colpisce l'ascoltatore in modo diretto e preciso. Il
classico impianto chitarra-basso-batteria delinea uno stile che si
colloca esattamente a metà strada tra i Primus e i Jimi Hendrix
Experience, con la stessa alternanza di vuoti sonori ed esplosioni
ritmiche. I potenti riff di chitarra si sovrappongono alle brillanti
linee vocali, mentre l'uso del distorto conferisce alle canzoni
un'interessante patina di low-fi. Il frontman Reepo (Enrico Beretta)
incarna la sfrontatezza e la carica della band, articolata nella
tecnica dei fraseggi di chitarra e nell'anima black dei cantati, mentre
il batterista Zed (Luca Capasso) domina l'incalzante sezione ritmica
senza mai dare tregua ai piatti e alla cassa, sulla scia di colleghi
come Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers e Brad Wilk dei Rage Against
The Machine. A completare la formazione un bassista di tutto rispetto
come Garrincha (Marco Castellani) che in ogni esibizione libera il suo
estro virtuosistico e la sua energia incontenibile aggiungendo un tocco
unico al sound degli Octopus. La band, nata nel 2002, è caratterizzata
da un'infuocata resa sul palco, risultato della somma tra l'enfasi
delle canzoni e la performance grintosa dei musicisti, ed ha portato il
proprio spettacolo in festival e locali di Milano e Lombardia.
www.myspace.com/octopustrio


SABATO 17 FEBBRAIO

Il fenomeno locale
RAY SUGAR SANDRO
+Dj Gaetano

Imperdibile serata con il protagonista de "Il giorno di Sacramento".
Performer, actor, model e self-stylist: un personaggio da scoprire assolutamente.


http://www.raysugarsandro.com/

VENERDI'  23 FEBBRAIO

ROCKWILD - DJS: UMBERTO PALAZZO&EMILIO TOBIA

BUGO
solo set


Finalmente al Wake Up il reuccio dell'indie rock italiano con SGUARDO ACUSTICO: dopo un'estate e un autunno ricchi di date elettriche con una band che ha stupito il pubblico dei palchi italiani, Bugo ripropone in versione acustica i brani di "sguardo contemporaneo", suonerà la chitarra acustica, l'armonica, la tastiera e il computer. suonerà anche qualche brano dei vecchi dischi e qualche cover.


Vero nome Cristian Bugatti, nato a San Martino di Trecate tra le risaie del novarese.
Ha imparato a suonare la chitarra durante il servizio militare. Inizia a cantare e fonda il suo primo gruppo punk-rock. Inizia a scrivere canzoni e parte l’avventura!
Bugo ama il noise, il punk,il metal, gli piace anche il rap, ma lui rimane uno che scrive e canta le sue canzoni, brani grezzi e ruvidi, canta come gli viene, registra in modo spontaneo. I testi sono surreali, astrusi ma allo stesso tempo tutto risulta semplice ed immediato. Sound scarno essenziale e funzionale. Risultano storielle divertenti sulla quotidianità, brillante ironia e …follia.
Cantautore genuino, sottile, delirante e spesso paradossale. E’ un talento cristallino.

21 aprile 2006 -Sguardo Contemporaneo - il nuovo album del f-antautore.
Esistenziale, urbano, metropolitano, ma pure poetico e intimistico. Il nuovo disco di Bugo, dopo i sapori della elettronica da cameretta del suo passato più recente, il viavai fra deliri di grandezze immaginarie e deliri puri e semplici, ritrova la strada del rock più diretto e visionario, sempre casalingo nell’anima. Le sue melodie, disossate e quasi ammiccanti, non nascondono le solite incertezze quotidiane.
Si va dalla prima volta, scolastica, di Amore mio a mancanze esistenziali impossibili da rimediare - il Ggeell - fino al triste, e generazionale, necrologio dedicato al povero Spock di Star Trek, il momento più intenso e commosso di Sguardo contemporaneo: un album affrontato con energie e concretezza. La domanda del passato, lo fai o ci sei?, è risolta con un non importa, adesso suoniamo. Il cd suona e risuona, infatti, come prima Bugo non aveva mai fatto: nessun effetto speciale per nascondere timbri sanguigni, poche trovate retroattive e testi che trovano, miracolosamente, il punto di equilibrio fra ironia, surrealtà e consapevolezza.
Dodici canzoni contemporanee, appunto, in cui Christian Bugatti non si sottrae per esempio all’attualità: in Coda d’Italia, un diluvio di elettriche, distorsioni, sax celano un piccolo inno postgenerazionale; non di meno fa Roma, elegia ruvida sui centri dell’Impero che ne diventano progressivamente periferie. Una forza superiore affronta invece la ballata con intenzioni da autoritratto, meno scanzonato del solito, e Quando ti sei addormentata si può definire a tutti gli effetti la canzone d’amore psichedelica e dolente di Bugo, rifratta e un po’ sepolcrale.
In tutto questo la mano di Giorgio Canali è stata una prospettiva importante su cui muoversi: il chitarrista e membro, fra l’altro, dei PGR, ha messo al lavoro Christian sull’asse di una intensità espressiva limata, quasi scandita. Agli spasmi del passato si sono affiancate attenzioni interessanti e inattese ai dettagli, un suono spazioso in cui il lo-fi è diventato alta fedeltà concettuale senza risultare, nemmeno per un attimo, stucchevole.
Certo, Bugo rimane esattamente se stesso: se la maturità gli fa scrivere pezzi quasi cosmici come Millennia, dove si afferma il suo sguardo contemporaneo per le cose lontane, rimangono a ricordarne le radici la giungla sonica del Plettro folle, la scorpacciata di Gelato giallo e il tormentone pre-estivo e pre-cario di Che lavoro fai, offerto pure in tanti gusti diversi (reggae, rock, radio…), per ogni occasione di disperata allegria.
Un rocker, un cantautore, un genio chiuso in una casa della polverosa provincia italiana? Non affannatevi a definire Bugo: i suoi pezzi parlano da soli e per voi soli. Contemporaneamente, vi guardano.

www.myspace.com/cristianbugatti
http://www.universalmusic.it/web/artisti/index.php?id=3756&def=N

SABATO 24 FEBBRAIO

TEKNO EVENT.01!!!


ZAPOTEK INDOOR

Il sound system Zapotek nasce qualche anno addietro nell`interland abruzzese grazie alla passione per la tekno e i freeparty, fatti non solo di musica, ma anche di forme d`arte del mondo underground, quali videoproiezioni, photo expò, installazioni meccaniche e body-art.
La proposta musicale di Zapotek va dalla break beat alla drum and bass alla tekno, realizzata sotto forma di dj set e live set dal forte impatto. Le sue sonorita' si ispirano alla scena francese e inglese, in riferimento a gruppi come Okupè, Spiral Tribe e Narkotek e ad artisti come MSD e Aphrodite. 
La serata Zapoindoor rientra in un progetto di contaminazione tra suono e arti digitali e apre una finestra su scenari sotterranei e postindustriali della nostra contemporaneità, all`interno del quale diversi stili ed elementi si fondono in un unico pecorso sensoriale.


MERCOLEDI' 28 FEBBRAIO

SUONI IN SOCCORSO
Il nostro annuale appuntamento con Emergency   
                                    
Il ritorno de
L'IMPATTO CON LA REALTA'
e di
PCUS
la nuova line-up del
SANTO NIENTE
l'epifania di
EL CAIRO
l'elettronica di
RRAMIGLIETE BLONDA
l'esordio di
ZERO EURO
la rivelazione di
BOISI BUNKER

VENERDI'  2 MARZO
ROCKWILD - DJS: UMBERTO PALAZZO&EMILIO TOBIA

AMARI

La band friulana è l'ultima delle band indipendenti a guadagnarsi un posto accanto i grandi firmando un contratto major.
La loro miscela di indie pop, hip hop e dance è assolutamente irresistibile e ha sbancato MTV. Live pirotecnico e multicolore.
Riot Maker Records/WEA

Gli Amari nascono nel 1997.
Nascono dall’idea malsana di Pasta e Dariella di vedere cosa potevano ricavare dall’hip hop se lo tormentavano un po’. Con un campionatore e parecchio spleen adolescenziale, i due iniziano una gavetta fatta di cassettine e concerti: funziona, si fanno un po’ conoscere e stringono amicizia con i 21, con i quali nel 1999 pubblicano “Il Contingente”, sguardo cattivello sull’hip hop.
Ma i due non ce la fanno ad accontentarsi, e introducono nella band Cero, bassista convinto di suonare il violino e, dall’esperienza del Contingente, recuperano il dj H.C.Rebel. Così, a quattro, ricominciano a fare altro. Ne viene fuori un miscuglio di rock, psichedelia, hip hop deviato il tutto spacciato per semplice rap.
Vincono ArezzoWave del 2000 e suonano tra le band emergenti al festival a luglio. Ad agosto pubblicano su Riotmaker il frutto di questo anno di sound, “Corporali”: si scopre che dentro c’è l’elettronica e pure il post-rock, ed un sacco di gastrite. Lo staff di ArezzoWave decide di prenderli sotto la propria ala e li riporta in studio per pubblicare nuovo materiale.
Si parte nel 2001 con “Guida Verde e.p.”, tre brani che fanno ricordare agli Amari che sanno anche scrivere canzoni pop, e si continua con la conferma l’anno successivo di questa teoria tramite la pubblicazione di “Apotheke”, nove brani con tanti tanti ritornelli. E oltre al rap spuntano le chitarre.
E poi,come sempre, ancora concerti. E la banda non ce la fa più a sentirsi così sola: decide di chiamare altri amici sul palco. Arrivano Marcopiano alle chitarre e tastiere e Carletto Barackus alla batteria. E i live degli Amari diventano indie-rock.
Ma il rap? Torna nel 2003 nel loro album più sperimentale, “Gamera”. Un miscuglio forsennato di schegge, schizzi, spruzzi di qualsiasi cosa. Il disco ottiene un ottimo successo di critica e pubblico, alimentato da parecchie date in giro per lo stivale.
27 settembre 2005: gli Amari pubblicano il loro disco più ambizioso, “Grand Master Mogol”, un insieme perfetto di melodie pop e sperimentazioni che piacciono tanto a gente magra con gli occhiali. Un disco così fastidiosamente piacevole ed emozionante che quasi ci preoccupa farlo sentire alla gente.

www.myspace.com/gliamari
http://www.farraginoso.com/

SABATO 3 MARZO

COVERLAND
Il concorso estivo riservato alle tribute band da quest'anno anche d'inverno al Wake Up!
MALOMA (OASIS TRIBUTE)
SULTANS OF SWING (DIRE STRAITS)
UNDER ROOF (BLUES BROTHERS TRIBUTE)




VENERDI' 9 MARZO
ROCKWILD - DJS: UMBERTO PALAZZO&EMILIO TOBIA

TYING TIFFANY
Alla vigilia del nuovo album (anche in versione USA e Japan) la Suicide Girl regina dell'electro italiano arriva con il suo incandescente show al Wake Up!

Tying Tiffany. Un biglietto da visita esplicito. Parlando del suo pseudonimo spiega melliflua: "Mi piace giocare con le corde... se capisci quello che voglio dire." Canta con attitudine "I'm not a witch, I'm not a peach". Tiffany ama scioccare, ma è una ragazza gentile e dolce. Parla in modo delicato e sembra la perfetta ragazza della porta accanto, ma molto più sexy e con uno charme speciale.
E' consapevole del suo carisma e sa usarlo. E' una delle modelle di maggior successo del sito web di culto suicidegirl.com, ma solo per divertimento e soddisfazione personale: "Mi piace spogliarmi, per me è una cosa naturale. Ho un grande ego, come la maggior parte della gente e mi piace essere guardata e ammirata. Ma mi piace anche lo spirito rock che c'è dietro il progetto Suicide Girls. Sono affascinata da un certo tipo di iconografia e cultura strettamente legata alla musica".
Tiffany vive uno stile di vita rock'n'roll per la maggior parte della sua vita. A partire dall'adolescenza, ha viaggiato in tutta Italia e Europa suonando con molte band underground. Ha cantato e suonato il basso di fronte a poche persone in club rock e centri sociali. In quel periodo le piace suonare musica dura e rumorosa: industrial, punk, noise, hardcore, ebm, dark. Dopo qualche anno decide di fare esperimenti con la musica eletronica usando un laptop pieno di plug-in e un paio di sintetizzatori vintage che lei preferisce chiamare semplicemente "grosse tastiere". Non propone le sue canzoni ad alcuna etichetta o talent-scout a causa della sua pigrizia. La pigrizia è quasi uno stile di vita per Tiffany: "Mi metto in una brutta posizione se dico che sono cronicamente in ritardo?"
Ma dando un'occhiata al suo curriculum non sembra poi così pigra. Ha un passato come attrice in qualche cult movie italiano e come modella in un importante libro antropologico curato dal famoso fotografo e antropologo Roberto Roda.
E' consapevole che il suo tralentomusicale può essere messo in ombra dalla sua immagine sessuale, tuttavia Tiffany è fernamente risoluta a mettere la musica in cima alle priorità. "So che qualcuno può dire che sono solo una bella ragazza, ma non m'importa. Possono dire quello che vogliono. Sono orgogliosa del mio aspetto. Non fuggo dalla mia immagine, ma il mio scopo è dimostrare che c'è sostanza nella mia musica.
"Undercover"è il risultato di molti mesi di duro lavoro in studio col produttore Lorenzo Montanà che ha aiutato TT con gli arrangiamenti. "Ho un passato come dj ebm. Ho suonato in band industrail, dark e punk. Le radici della mia musica sono in quelle prime influenze. Ovviamente c'è una rielaborazione personale e l'aiuto della sensibilità pop di Lorenzo. Fondamentalmente mette ordine nei miei bozzetti."
Il suono di Tiffany è un caleidoscopico calderone di influenze e stili: dai giri di basso arpeggiati alla Moroder, ai riff di chitarra punkeggianti fra breakbeats e groove electro che sembrano arrivare dagli anni 80.
E i testi? "Nei miei dischi non parlo di politica internazionale o cose simili, niente di così culturale. Piuttosto parlo di giochi fra adulti e relazioni amorose. Ma non pensare che sia una cosa stupida, per me il sesso è una delle gioie della vita, una parte essenziale della vita per essere rilassati e felici. Senza divertimento gli essere umani diventano aggressivi e arrabbiati, fondamentalmente infelici." Tiffany sembra sincera quando rivela questo piccolo segreto.
Durante un dj set in un club o durante un concerto, nel bel mezzo di un furioso stage diving, Tiffany rimane sempre sincera e naturale. Sul palco Tiffany è una creatura selvaggia, un "one woman show"!
Le sue performance sono sempre differenti e piene di energia pura e d'ironia.
Chi è Tiffany? Ricordatevi che l'album è intitolato "Undercover" ("Sotto copertura"). E' un'agente segreto? Una spia? Una Mata Hari elettronica che viene dal futuro?



http://www.myspace.com/tyingtiffanyy 
www.tyingtiffany.com
http://suicidegirls.com/girls/Tiffany/

SABATO 10 MARZO


TBC

VENERDI' 16 MARZO
ROCKWILD - DJS: UMBERTO PALAZZO&EMILIO TOBIA

NIDI D'ARAC
L'elegante commistione di elettronica e musica etnica dei salentini Nidi D'Arac è una sicurezza. Rave e pizzica.

"La musica dei Nidi d'Arac prende forza in un luogo surreale,
in un mondo magico; è più di quanto si possa carpire dalle note delle loro canzoni, anzi è proprio tra quelle note che è possibile leggere la vita dei ragazzi della terra del rimorso. Loro 'sono' come i loro suoni, le loro terzine. Dietro al rifacimento di una pizzica, c'è un profondo rispetto per la terra; c'è la rabbia di una generazione che viene da lontano pur essendo vicina; ma soprattutto c'è la consapevolezza di poter comunicare una cultura che per troppo tempo ha vissuto nel silenzio"
G. Palazzolo
Il progetto Nidi d�Arac nasce a Roma nel 1998. Leader della band è il giovane musicista leccese, Alessandro Coppola, il cui genio creativo e l'amore per la propria terra hanno dato frutto ad un'appassionata e consapevole ricerca di contenuti inscritti nella tradizione musicale, poetica, folklorica del patrimonio della cultura popolare mediterranea, assimilati e rielaborati.
"Con la propria terra spesso si ha un rapporto di amore e odio. Essere innamorati della propria terra, rinnegarla, è come tentare di dimenticare qualcosa, alla fine è più forte la voglia di parlarne, di descriverla, di usare le sue espressioni tipiche, il dialetto... Non si può cancellare quello che fa parte del tuo essere te stesso."
A.Coppola
Alla base di questa meticolosa ricerca c'è il bisogno di raccontare al mondo di una tradizione musicale, quella del Sud Italia, che è viva e che, attraverso aggiornate formule estetiche vuole comunicare i suoi valori di modernità e universalità.
Lo spettacolo dei Nidi d'Arac è un live in cui la tradizione della trance folklorica incontra il concetto di trance legato alle nuove tendenze della club culture.
Con voce e tamburello (Alessandro Coppola), voce & performances (Vera Di Lecce), flauto (Caterina Quaranta), violino (Rodrigo D'Erasmo), batteria (Maurizio Catania), basso (Edoardo Targa) l'ensemble della tradizione e innovazione risveglia nello spettatore quella tribalità inconscia che trova sfogo in danze frenetiche e liberatorie, veri e propri rituali collettivi del terzo millennio.
Come fossero rave di musica etnica, i concerti dei Nidi d'Arac diffondono lunghe onde emotive all'interno di costruzioni sonore molteplici, che partono da antichi spartiti di pizzica, per deformarli con ritmi trance, sintetizzatori alieni e componenti elettronici in cortocircuito. Scintille della memoria storica e polverose visioni del nuovo millennio per un concerto in grado di sciogliere i battiti.
Già protagonisti nel progetto discografico e live "LA NOTTE DEL DIO CHE BALLA", ospiti e finalisti dell' edizione 1998 del "Premio Tenco", gruppo spalla di Robert Plant a Roma, il gruppo ha, inoltre, aperto il concerto di Joe Zawinul nell'edizione del 2000 della "Notte della Taranta".
Coautori di "MUSICA 'E SCANTINATO" con Enzo Avitabile e Mory Kante ("MANE E MANE", 1999) i Nidi d'Arac sono stati anche ospiti nel 1999 dei Simple Minds e nel settembre 2001, nel concerto a Roma degli Hooverphonic.
Dal Salento al Portogallo, dalle isole di Capoverde alla Spagna, da Londra a Berlino, il gruppo ha saputo esportare e divulgare, con passione e professionalità, in occasione dei più importanti festival europei, la cultura popolare del nostro bacino geografico.

http://www.nididarac.com/

SABATO 17 MARZO

COVERLAND
Il concorso estivo riservato alle tribute band da quest'anno anche d'inverno al Wake Up!
BIG BROTHER (JANIS JOPLIN TRIBUTE)
RHYE (QUEEN)
REVENANTS (METALLICA)


VENERDI' 23 MARZO

ROCKWILD - DJS: UMBERTO PALAZZO&EMILIO TOBIA

PASSE MONTAGNE (F)
Dalla Francia decostruzione del ritmo e degli stilemi del rock. Data Zero del tour europeo e presentazione del nuovo disco.



SABATO 24 MARZO

preselezioni

SZIGET SOUND FESTIVAL

ELECTROQUIET - Treglio
SAILORPHONE - Montorio al Vomano
OGM - Teramo
BLACK OUT BOX - Pescara


VENERDI' 30 MARZO

ROCKWILD - DJS: UMBERTO PALAZZO&EMILIO TOBIA

GIORGIO CANALI&ROSSOFUOCO

Il chitarrista dei PGR (e dei CCCP e CSI prima) è uno dei più grandi personaggi del rock italiano.
A breve l'uscita del quarto album di GiorgioCanali&ROSSOFUOCO Nell'attesa gustiamoci i concerti acustici in cui presenterà dal vivo in versione del tutto inaspettata vecchi e nuovi brani nella formazione ROSSOTIEPIDA che vedrà sul palco oltre a Giorgio con la sua chitarra acustica anche Marco "Testa di Fuoco" Greco e Marta Coletti al violoncello.


http://www.myspace.com/giorgiocanali


SABATO 31 MARZO

rock d'autore extra

I RATTI DELLA SABINA


I Ratti della Sabina sono un gruppo musicale formato da elementi provenienti dalla provincia dalla Sabina (Rieti). Il loro nome deriva dallo storico “ratto delle sabine”, provenendo dalla provincia Rieti, in Sabina, hanno fatto di un ratto stilizzato in un cartello stradale di pericolo il loro logo.
Già dagli esordi la dimensione live è fondamentale per il gruppo. Apprezzano anche suonare come musicisti di strada, agli esordi a Piazza Navona a Roma, al Carnevale liberato di Poggio Mirteto del quale non mancano mai un appuntamento, ai festival come il Ferrara Buskers Festival. Dal vivo, spesso, suonano senza scaletta lasciando all'improvvisazione la successione dei brani. Agli inizi viaggiavano su due auto piene zeppe fino all'inverosimile, nel 2004 hanno acquistato un furgone che hanno finemente decorato in stile "murales" e che oramai è parte insostituibile della loro immagine.
I Ratti nascono nel 1996 dall'incontro tra Stefano Fiori e Roberto Billi, i due frontmen, nonché autori dei brani. Si aggiungono man mano gli altri membri, prima la componente folk: Alberto Ricci alla fisarmonica e Alessandro Monzi al violino, poi quella rock: Carlo Ferretti alla batteria (e successivamente anche al pianoforte) e Valerio Manelfi al basso, alla fine Eugenio Lupi alla chitarra elettrica, il sound acquisisce sempre di più sonorità e ritmiche tipiche del folk rock, con una predilezione per il rock.
Nel 1998 registrano e autoproducono il primo disco Acqua e terra, che verrà poi rimasterizzato e pubblicato nel 2004. Oltre ai sette compare la collaborazione di Paolo Masci che successivamente entra in pianta stabile nel gruppo.
Nel 2001 registrano, in casa di Roberto Billi, Cantiecontrocantincantina, disco prodotto da UPRfolk, che si calcola abbia ventuto più di 5000 copie, per un disco che non è stato distribuito dalle grandi catene è un piccolo successo, ottenuto soprattutto in provincia di Roma grazie a Radio Rock che trasmette Il funambolo. Tra gli ospiti figurano Raffaello Simeoni e Margerita D'Ubaldo. Nel disco alcuni brani del precedente (Nel giorno della liberazione e La ciucca) e alcuni brani che verranno poi ripresi nel successivo: Linea 670 autobus della rete dei trasporti di Roma che attraversa un campo nomadi in zona Marconi, Il Giocoliere omaggio a Gianni Rodari, personaggio cui i Ratti sono particolarmente legati per l'insegnamento di "rimanere bambini", La tarantella del serpente, leggenda sabina (ma ne esistono di simili altrove, si pensi alla Fola del magalas dei Modena City Ramblers con Paolo Rossi che narra una leggenda simile in dialetto emiliano) che parla del Serpente Regolo.
Nel 2003 pubblicano Circobirò, loro terzo album, probabilmente il migliore e quello che li porta ad una certa notorietà. Brani rock, melodie popolari, tarantella e combat folk, canzone d'autore e testi impegnati, sociali e politici, ma sempre con molta dolcezza e senza slogan e spesso molta ironia. Musica per le orecchie e per la mente. Roberto Billi firma la maggior parte dei brani, una parte minore quelli di Stefano, che nel frattempo è impegnato con la tesi di laurea. Grandi ospiti nell'album: Marino Severini dei Gang ne L'uomo che piantava alberi, ; Stefano "Cisco" Bellotti e Francesco Moneti dei Modena City Ramblers ne Il mercante; Andrea Ra, cantautore romano, ne Lo scemo del villaggio e poi di nuovo Raffaello Simeoni ex Novalia e Margherita D'Ubaldo, inoltre la grafica dell'album è completata da disegni di Francesco Musante. Ci sono citazioni: Fernando Pessoa (Il violinista pazzo), Bruno Ciammola (La morale dei briganti), Jean Giono (L'uomo che piantava alberi); c'è la cultura popolare La Tarantella Del Serpente e Il Pifferaio Magico in dialetto sabino; c'è l'omaggio a Gianni Rodari in il giocoliere.
Nel 2005 esce A passo lento quarto disco, sotto la direzione artistica di Alessandro Finazzo detto Finaz della Bandabardò. Anche qui la serie degli ospiti è nutrita: Finaz che suonachitarra acustica, violoncello, contrabbasso, organo, synth e cori ed è co-autore de Il re dei topi, Mimmo Locasciulli e Raffaella Misiti degli Acustimantico, ancora Raffaello Simeoni. Gli stilemi rimangono simili, ma non per questo perdono vigore e originalità: c'è ancora Gianni Rodari in La rivoluzione e Dopo la pioggia con tanto di partecipazione di Maria Rodari, ci sono ancora leggende sabine ne L'abbatuozzo, c'è il brano di apertura La giostra che presenta il disco (come nel precedente era il circo presentato da Circobirò).

http://www.rattidellasabina.it/home.html

VENERDI' 6 APRILE

ROCKWILD - DJS: UMBERTO PALAZZO&EMILIO TOBIA

IL SANTO NIENTE
VENERDI’ SANTO NIENTE
(E I MUSICISTI FLESSIBILI)





Evento unico!
Dopo aver presentato, dal vivo e con larghissimo (e forse ingiustificato) anticipo,
lo split-cd realizzato in multiproprietà con GIORGIO CANALI e i suoi sodali
(il quale EP è oramai noto come “Santofuoco&Rossoniente“)
tramite l’installazione di un rumorosissimo backline elettrico
nel raccolto concerto acustico del suddetto Canali
(il quale di buon grado acconsentiva a farsi accompagnare nell’esecuzione delle canzoni
“Luna Viola, “Questa è la fine” e nell’immortale classico wolfanghiano “Ozio”)
l’irriducibile band torna sul palco del WAKE UP! di PESCARA
con una formazione allargata ad otto elementi
per la presentazione di canzoni mai eseguite dal vivo, nuove e vecchie .
Ospiti speciali e musicisti loro malgrado flessibili:
Buen Retiro e Christian Carano (Nove Ore Nere).
Imperdibile.

>>>E' la band del resident:-) Postiamo quindi la scheda dell'ENCICLOPEDIA DEL ROCK ITALIANO di Arcana, curata dallo staff del MUCCHIO

IL SANTO NIENTE
L'intestazione del primo album della band bolognese - Umberto Palazzo e il Santo Niente - lascia intendere chi è il leader e il deus ex-machina della formazione, anche se successivamente la denominazione si contrarrà nel più stringato Il Santo Niente. Le radici musicali di  Palazzo (1964, ITA), chitarrista e compositore di origine abruzzese, affondano nella scena neo-psichedelica degli anni '80, che lo vedono suonare nella garage-band Ugly Things e poi negli Allison Run di Amerigo Verardi. Qualche anno dopo partecipa alla nascita dei Massimo Volume, con i quali lavora all'incisione del primo album (STANZE, 1993). Il disco lo vede accreditato come autore di alcune canzoni, ma al momento dell'uscita l'irrequieto Palazzo è già uscito dal gruppo, alla ricerca di nuovi stimoli. Li trova formando con il bassista Fabio Petrelli e il batterista Cristiano Marcelli (all'epoca del secondo album si aggiungerà il chitarrista Salvatore Russo) la sua nuova band, Il Santo Niente, che esordisce con l'album LA VITA E' FACILE, nel 1995. Grazie all'amicizia con Gianni Maroccolo, l'album esce per il Consorzio Produttori Indipendenti, all'epoca vero e proprio marchio di qualità per il nuovo rock italiano - Il Santo Niente partecipa nel 1995 anche alla compilation MATERIALE RESISTENTE promossa dal CPI/Dischi Del Mulo, con il brano Wir Sind Partisanen - ma a richiamare le attenzioni di critica e pubblico sono soprattutto le atmosfere noir e taglienti,espresse con un linguaggio rock senza compromessi  che si ispira ai suoni crudi di Sonic Youth, Melvins, Nick Cave e Nirvana. Un vortice elettrico di forte impatto definito ironicamente dallo stesso Palazzo "porno-grunge", sostenuto da testi lividi metropolitani alla Hubert Selby Jr., certemente unico nel panorama musicale del periodo. Le ottime impressioni dell'esordio vengono rafforzate due anni più tardi da 'SEI NA RU MO 'NO WA 'NA I (traduzione in giapponese del nome della band) per il quale la critica spende volentieri l'aggettivo "pulp-rock".
La definizione non è del tutto gratutita, visto che nello stesso periodo il gruppo si occupa della colonna sonora del film di Enza Negroni Jack Frusciante è uscito dal gruppo, tratto dall'omonimo romanzo del concittadino Enrico Brizzi. Dal 1997 al 1999 Il Santo Niente è impegnato in una massacrante tournée a sostegno dell'album e, forse anche per stanchezza e un po' di disillusione, al termine dlla stessa Palazzo impone uno stop che parrebbe definitivo. Nei successivi cinque anni si dedica quasi esclusivamente a fare il dj e a impratichirsi con l'elettronica.
A sorpresa, annunciato dall'Ep OCCHIALI SCURI AL MATTINO, nel 2005 un Santo Niente completamente rinnovato nella formazione pubblica per la Black Candy IL FIORE DELL'AGAVE, prodotto da Fabio Magistrali. Il disco segna il ritorno in grande stile, e sempre fieramente indipendente, di uno dei migliori interpreti della tradizione punk-noise nel nsotro paese, in questa occasione chiaramente influenzato anche da elettonica e cantautorato di qualità.

www.myspace.com/santonienteband

www.santoniente.com


SABATO 7 APRILE
SZIGET SOUND FESTIVAL
Le selezioni per il più grande festival rock d'Europa
Semifinale a sei.



BUEN RETIRO (PE - post rock)
DOG BISQUITS (PE - alternative metal)
SILENCE IS SEXY (RM - indietronica)
JOE MAPLE (Montorio al Vomano,TE - grunge)
OGM (Treglio, Ch - indie rock)

MONKEY LAB (PE - nu metal)

VENERDI' 13 APRILE
ROCKWILD - DJS: UMBERTO PALAZZO&EMILIO TOBIA

PAOLO BENVEGNU'
L'ex-leader degli Scisma e inventore del neo-sensibilismo riserva per il WU una delle pochissime ed esclusiva date del tour di collaudo del nuovo album in uscita a settembre.

Paolo Benvegnù è il chitarrista-cantante fondatore dell'ipersensibilismo e degli Scisma, gruppo alternative-rock italiano scioltosi recentemente, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi : Bombardano Cortina ('95 autoprodotto), Rosemary Plexiglas ('97), Armstrong ('99) e un EP Vive le Roi ('99) su etichetta Parlophone-Emi.
Dal 1996 al 2000 la band gardesana e' stata vincitrice di Rock Targato Italia, Arezzo Wave, unica band italiana prescelta per i Festival europei "Europa connection", "Le printemps de Bourges" (Francia) e "12° Rizka" (Polonia), ha vinto il Premio Ciampi 1998, ottenuto una nomination al PIM 1998 e svolto centinaia di concerti in Italia e in Europa.
Da notare anche i passaggi dei video di tutti i singoli su Mtv , Videomusic, e tutti i grandi network radiofonici, i concerti di Mtv Sonic (98), Mtv Brand New Tour (2000), la diretta radio di un live dell' Armstrong Tour 2000 su Radio Rai nell'ambito di Lottolive (2000), e il fatto che Armstrong sia stato licenziato in Belgio su etichetta Parlophone/EMI Belgium.
Dopo quest'esperienza, Benvegnù si sposta a Firenze per collaborare con Marco Parente con cui tiene diversi concerti in duo e quartetto e registra il nuovo album dell'artista fiorentino per Mescal/Sony, compone un collage musicale per lo spettacolo "Anima in Vinile" del gruppo di danza contemporanea Manuela Bondavalli, è attore e musicista nel "Le avventure di Pinocchio" della compagnia teatrale Mannini-Dall'Orto, produce artisticamente diversi dischi (Andrea Franchi, Otto'P'Notri , Terje Nordgarden , Brychan, Endura) collabora con gli Ustmamo' nella composizione del disco "Tutto Bene" scrivendo due brani e cantandone uno.
Collabora anche alla compilation 20/02/2002 (compilation di gruppi dell'area bresciana) distribuita da Audioglobe uscita a giugno 2002. Nella raccolta compaiono anche due suoi brani inediti. Collabora inoltre ormai in pianta stabile con la compagnia di danza Company Blu ed è uno dei quattro cantanti del "Presepe Vivente (cantante)", spettacolo di e con David Riondino e Stefano Bollani.
Il suo brano "E' solo un sogno" viene inserito da Irene Grandi nel nuovo lavoro uscito a maggio 2003.Nello stesso periodo Paolo Benvegnù diventa anche il nome di un ensemble composto da Fabrizio Orrigo (piano), Massimo Fantoni (chitarra), Gionni Dall'Orto (basso), Andrea Franchi (batteria) e lo stesso Paolo Benvegnù.
Il singolo " Suggestionabili ", prima produzione del quintetto, contiene tre brani inediti e la traccia rom del video omonimo, licenziato da Stoutmusic/Santeria è l'anteprima di " Piccoli Fragilissimi Film ". All'uscita del disco segue una lunga serie di concerti (premio MEI '04 per il miglior tour).
L'anno si chiude con un inusuale esperimento: Paolo Benvegnù diventa "cantante di banda" in occasione della collaborazione con la Banda Improvvisa, ensemble bandistico della cittadina di Loro Ciuffenna (Ar). Paolo Benvegnù produce artisticamente "Canzoni allo Specchio" dei Perturbazione, prodotto da Mescal, oltre a numerose nuove proposte tra le quali Gianmarco Martelloni, Gestalt, Marilù Lorèn e Muriel, produzioni, queste ultime, realizzate presso il DDR Studio di Prato, di cui è cofondatore.
Per Aprile 2005 è prevista l'uscita dell'EP " Cerchi nell'Acqua " che rappresenta il capitolo finale di "Piccoli Fragilissimi Film", contiene alcuni brani inediti e una versione di "In a Manner of Speaking" dei Tuxedomoon, storico gruppo alternative americano, con cui ha suonato a Firenze (Maggio 2004 -Stazione Leopolda) all'interno della rassegna "Stazioni Lunari".

http://www.myspace.com/paolobenvegnu
http://www.cycpromotions.com/biograf/benvegnu_bio.htm

SABATO 14 APRILE

THE MORLOCKS (U.S.A.)+
TITO AND THEE
BRAINSUCKERS
Negli anni 80 furono una delle garage band più famose del mondo. Le vicende personali del cantante Leighton Koizumi ne stroncarono la carriera, ma non la leggenda. Tornano ora dopo vent'anni più selvaggi che mai.
EVENTO SPECIALE CON BIGLIETTO D'INGRESSO


VENERDI' 20 APRILE
ROCKWILD - DJS: UMBERTO PALAZZO&EMILIO TOBIA

ULAN BATOR
+ Marigold

La band francese naturalizzata italiana vanta collaborazioni prestigiose (Michael Gira degli Swans fra gli altri). Attualmente il band-leader Amaury Cambauzat è anche membro ufficiale della storica kraut-rock band Faust. Apre il concerto la giovane band abruzzese MARIGOLD, il cui nuovo album è stato prodotto dallo stesso Cambouzat.



Il gruppo si forma a Parigi nel 1993 ed è fondato da due musicisti francesi: Amaury Cambuzat e Olivier Manchion. Nel 1995, assieme al batterista Frank Lantignac pubblicano il loro primo album dal titolo Ulan Bator, dove fondono una miscela di post-rock dilatato, krautrock tedesco anni 70 e new wave; la particolarità che fin da subito viene notata di questo gruppo è che la musica non segue una determinata impostazione tipica della forma canzone (ritornello, strofa, ritornello), ma si basa soprattutto sull'istinto dei tre musicisti che spaziano come vogliono all'interno dei loro pezzi, e con la quasi assenza di voce riescono ad essere comunicativi e psichedelici allo stesso tempo. Nel 1996 esce il mini album 2 Degrees, dove il gruppo conferma quello che di buono aveva fatto sentire nell'album precedente, e Cambuzat/Manchion iniziano a collaborare con i Faust.
Nel 1997 esce l'album Vegetale, dove tutta l'energia visionaria e la violenza che c'è nella testa dei tre suonatori viene comunicata attraverso la musica. Anche qui i testi cantati non sono molti, anche se la voce di Amaury Cambuzat, tetra, cupa e lontana da il tocco finale all'album. Nel 1998 vengono scoperti dal Consorzio Produttori Indipendenti, capitanato da Giovanni Lindo Ferretti e Gianni Maroccolo, che producono in Italia sia una raccolta dei primi due album, Polaire, sia Vegetale, portandoli anche in tour per diversi live; ed è proprio la presa live che li caratterizza maggiormente, risultando ancora più intensi e caldi rispetto al disco.
Nel 1998 il batterista Frank Lantignac lascia il gruppo e viene sostituito dall'italiano (Pordenone) Matteo Dainese (ex batterista dei Meathead e Here). É a questo punto che gli Ulan Bator firmano un contratto con una major, la Young Records, e avvalendosi della collaborazione di Michael Gira (Swans) danno alla luce Ego:Echo, il disco più complicato della loro storia. I pezzi sono tutti cantati, le sonorità sono diverse, più blande, ma non per questo meno psichedeliche e meno cupe, l'impatto con il nuovo batterista è buono, il suono è più tagliente e piatto e dimostra una forte evoluzione fatta dal gruppo rispetto all'inizio. Nel 2002 esce una raccolta presa da vari live di Ego-Echo, contenente anche brani demo rimasterizzati, dal titolo OK:KO. Tra i pezzi la versione demo di Let go ego, Attak e la versione live di La Joueuse du tambour. Sempre nello stesso anno Olivier Manchion, dopo la realizzazione di questo disco, lascia la band (e fonda i Permanent Fatal Error, e subentra un'altro ragazzo di Pordenone, Manuel Fabbro (ex Oslo).
Nel 2003, il gruppo, avvalendosi della colaborazione di Robin Guthrie (ex chitarrista dei Cocteau Twins) alla produzione e di Egle Sommacal (ex Massimo Volume) alla seconda chitarra, sforna il sesto album della sua storia, Nouvel Air, disco che segna un profondo cambiamento del gruppo verso atmosfere molto più soft e placide. Qui il gruppo porta ancora una cosa nuova nel suo repertorio, e cioè la comunicazione attraverso la musica (e le parole di Amaury) del benessere e della tranquillità emotiva, le atmosfere sono dolci e candide come una continua ninna nanna. Un disco di avanguardia veramente originale.
Siamo così infine a gennaio 2005, il gruppo sente la necessità di doversi far conoscere anche da un pubblico non proprio stretto e con l'aiuto della casa discografica Jestrai pubblica Rodeo Massacre, album che racchiude dieci anni di carriera del gruppo in una forma ascoltabile a tutti, avvalendosi anche della collaborazione del cantante Emidio Clementi (ex Massimo Volume) per la realizzazione del brano La femme cannibale. Per ogni album prodotto, gli Ulan Bator si sono sempre esibiti dal vivo con almeno una quarantina di concerti all'anno solo in Italia.
A giugno 2005, Amaury Cambuzat e Olivier Manchion riformano il nucleo originale

www.myspace.com/ulanbatorarchive

SABATO 21 APRILE

COVERLAND INDOOR 2007


VENERDI' 27 APRILE

ROCKWILD - DJS: UMBERTO PALAZZO&EMILIO TOBIA

JULIE'S HAIRCUT
La grande indie band è diventata una delle più grandi jamming band del mondo. Indie+kraut rock+funk+psichedelia nell'estrema propaggine del tour del bellissimo "After Dark, My Sweet"

In attività dal 1994, I Julie's Haircut sono un collettivo di sei musicisti emiliani. Il loro album di debutto "Fever in the funk house" (Gammapop, 1999), uno strano mix di garage rock, psichedelia noise e melodie pop fu salutato dalla critica come uno dei migliori debutti indie-rock italiani. Il successivo "Stars never looked so bright" (Gammapop, 2001) mescolava questi elementi con un approccio più soul, rispecchiando l'amore per la black music degli anni 60 maturato in seno alla band.
Nel 2003, dopo essere passati sotto l'egida della bolognese Homesleep Records I Julie's Haircut hanno pubblicato il loro terzo album "Adult situations", il primo a godere di una distribuzione internazionale. Qui melodia e psichedelia si compenetrano in maniera più personale, dando vita al loro miglior lavoro fino ad oggi.
Nel 2005, con l'aggiunta del nuovo membro Andrea Scarfone alle chitarre ed effetti, la musica dei Julie's Haircut si sta muovendo verso territory più sperimentali, concentrandosi maggiormente sull'improvvisazione e la ricerca sonora, senza perdere contatto con il groove che ha caratterizzato la loro musica fin dal primo giorno.
In gennaio 2006 esce "After dark, my sweet", quarto album della formazione.

http://www.cycpromotions.com/biograf/julies_bio.htm
www.myspace.com/julieshaircut

SABATO 28 APRILE


TBA